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Donato Carrisi, La casa delle voci

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Donato Carrisi, La casa delle voci, 2019, Longanesi INIZIATO: 28/11/2024 FINITO:6/12/2024 DA RILEGGERE: sì DA COMPRARE: no. Per ora. A quanto pare, è il primo volume della  serie su Pietro Gerber, di cui ho già letto paradossalmente il secondo, nonostante sia il mio secondo libro che leggo su Pietro Gerber. Perchè accidentalmente avevo già letto il secondo.  Pietro Gerber,  l'addormentatore di bambini, è stato addormentato,  Da qui comincia la sua lenta discesa verso l'inferno che probabilmente gli distruggerà la vita (dato che - insisto - ho già letto il secondo e so più o meno che cosa succederà). Tutti conoscono tutti, nessuno è veramente chi sembra, ma - se lo è - lo è leggermente a sinistra. L'argomento dell'ipnosi è estremamente affascinante, anche se in realtà il personaggio di Gerber lo traduce come un lavoro con MOOOOOOLTI risvolti negativi. I colpi di scena ci sono e ho fatto mille elucubrazioni durante tutto l'ascolto (grazie, Audible), a volte ci ho pres...

Ling Ma, Febbre

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 Ling Ma, Febbre , 2019, Codice Edizioni INIZIO:29/11/2024 FINE:2/12/2024 DA RILEGGERE: forse DA COMPRARE: no Scritto nel 2018, è la pandemia del 2020 con vibes micotiche alla The Last of Us . Mi  hanno colpito i forti valori familiari: la protagonista - americana degli Stati Uniti - sente molto il peso di appartenere a una seconda generazione di immigrati (dalla Cina). La sua famiglia, cioè i suoi genitori, percepisce molto diversamente da lei l'appartenenza a una cultura diversa e il passaggio ad un mondo diverso. Candace, la protagonista, è una millennial nel bene e nel male: è ossessionata dal lavoro, è il suo senso di vita, anche quando nulla ha più senso. La routine, avere qualcosa da fare anche nell'inutilità più  completa,  come un criceto nella ruota, le dà  uno scopo nella vita, anche se è privo di qualsiasi ragione di essere. Per tutto il libro c'è una continua sensazione di ineluttabilità: Candace non è al sicuro: non tanto per i malintenzionati, per...

Ottessa Moshfegh, Lapvona

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  Ottessa Moshfegh, Lapvona , 2023, Feltrinelli INIZIO: 24/11/2024 FINE: 28/11/2024 DA RILEGGERE: no DA COMPRARE: no Anni fa, quando ho letto Il mio anno di riposo e oblio  della stessa autrice, ero rimasta colpita dalle sensazioni continue di vuoto e distacco (in pieno stile dissociazione da Borderline Personality Disorder nella mia ignoranza e opinione) che erano presenti in tutto il libro. Bene. Lapvona  è straordinariamente uguale. L'intero libro - ambientato in un paesino rurale in un tempo medievale con abitanti medievali e timorati di Dio, almeno all'inizio - mi ha trasmesso un'angoscia esistenziale notevole. Non c'è un singolo personaggio positivo e questo è straordinario, perchè nella realtà è difficile trovare persone di per sè buone e questo libro offre uno spaccato realistico di realtà al limite del paradossale. In un modo o in un altro, tutte le persone che si muovono nel libro sono di una meschinità unica. Leggendo questo libro ho avuto la sensazione di as...